martedì, febbraio 17, 2009

e finalmente....Macarons!!!

questa è la prima confezione delle creaturine preparata dalla sottoscritta, e ho
tutta l'intenzione di farla diventare la prima di una lunga serie


per il momento eccoli qua, dopo qualche piccola prova, si...Solo qualcuna...
Belli, lucidi, cicciotti e con le doverose corolle

Che dire...E' stato amore a prima vista! :-))







lunedì, novembre 19, 2007

torta alla crema di marroni e cioccolato fondente



vi è mai capitato di voler provare una ricetta e di lasciarla invece accatastata insieme a tante altre? Si, è quel che è successo con questo dolce. Sabato sera, mentre cercavo di mettere ordine fra pile di pagine di giornali e fogli sparsi, ho ritrovato anche questa chicca. A dirla tutta la versione originale mi sembrava un pò scarsina, così eccovi il tutto rivisitato e corretto.

per la base

4 uova,125gr di farina, 125gr di zucchero, 60gr di burro, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito per dolci, essenza di vaniglia in gocce

per la crema

2 dl di panna fresca, 200gr di crema di marroni

per farcire

100gr di cioccolato fondente e 50 gr di panna fresca più 100 gr di cioccolato fondente per la sfoglia per il bordo della torta, marroni o marron glacè per guarnire.

in un pentolino a bagnomaria montare le uova con lo zucchero finchè diventeranno ben gonfie, togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e unire qualche goccia d'essenza di vaniglia, la farina e il burro fuso freddo, cuocere 40 minuti a 180°.
Una volta ben fredda tagliare a metà la torta e inumidire con una bagna per dolci o dello sciroppo al quale potrete aggiungere un cucchiaio di crema di marroni.
Montare bene la panna, unire la crema di marroni e farcire il dolce.
Fondere il cioccolato a bagnomaria, unire la panna scaldata a parte e lasciare raffreddare. Una volta ben freddo montare il tutto con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Ricoprire la torta e lisciare bene conil dorso di un coltello o con le apposite spatole larghe. Sciogliere i restanti 100gr di cioccolato e stenderlo poi su della carta da forno leggermente unta con poco olio. Appena comincia a indurire tagliare delle strisce dalla carta e farle aderire al bordo della torta. Una volta ben freddo il cioccolato, togliere la carta e guarnire al centro con scagliette di cioccolato, poco zucchero a velo e marroni a volontà per il bordo.

Come al solito qualche milione di calorie ma alla dieta ci penseremo in primavera; parola di coccodrillo!!!

domenica, novembre 04, 2007

fra zucche e marmellate



quest' anno zucca a volontà, cominciando dai tortelli, alle vellutate, marmellate e zucchette di marzapane




questa, enorme e cattivissima, è rimasta a far luce quasi tutta la notte davanti alla porta di casa, ben rialzata e visibile ai vari mostriciattoli in cerca di dolcetti






vado letteralmente pazza per il marzapane, quindi il vero problema era...Non mangiarne di continuo!!!





la marmellata di zucca e mandorle preparata per l'occasione 2 settimane prima e ben nascosta, al riparo dai soliti golosi






in genere uso la pasta di mandorle per le decorazioni, semplicissima da preparare, in pratica si passano al mixer tante mandorle per tanto zucchero grezzo, con l'aggiunta volendo di poche gocce d'acqua o albume d'uovo. Il marzapane, usato per i classici dolcetti siciliani prevede l'aggiunta di glucosio e zucchero cotto, con l'impiego di un quarto di mandorle rispetto al peso totale dell'impasto, con un evidente risparmio. Il risultato è molto simile se si considera che anche la pasta di mandorle è facile da lavorare con l'aggiunta di zucchero a velo per spianarla e per portarla alla consistenza e umidità desiderate.






ecco la base usata, una sofficissima torta allo yogurt, tagliata a metà, bagnata con succo di frutta alla pesca, farcita con marmellata di zucca, spalmata una volta ricomposta con un altro velo sottilissimo di marmellata compreso il bordo. Il tutto è poi rivestito con della glassa reale al cioccolato. La ricetta completa...Appena possibile :-))





ed ecco il risultato, topolino compreso, non è uno spettacolo?



Pasta di mandorle

per circa 2 Kg di pasta occorrono 500gr di zucchero semolato, 250gr di glucosio, 250gr di zucchero a velo e 500gr di mandorle spellate.

questo tipo di pasta è da usare cruda, a differenza di quella usata per i petits fours che può andare in forno.
Mettere in una casseruola lo zucchero semolato con 1 dl di acqua e 60gr di glucosio. Cuocere lo sciroppo fino a 115° e schiumare di tanto in tanto.
Frullare le mandorle nel mixer insieme allo zucchero a velo per almeno 2 minuti. Versare a filo lo sciroppo caldo e aggiungere il restante glucosio. Frullare ancora un minuto e lasciar raffreddare.
A questo punto la pasta è pronta, si può colorare e per creare le varie forme ci possiamo aiutare con dello zucchero a velo e dell'amido di mais per la spianatoia o meglio ancora un piano di marmo

domenica, ottobre 21, 2007

spaghetti ai filetti di triglia




semplici,veloci e...Buonissimi!

far rosolare in pochi cucchiai d'olio d'oliva un trito d'aglio e prezzemolo, togliere dal fuoco, aggiungere una spruzzata di peperoncino in polvere e i filetti di triglia privati della pelle e tagliati a tocchetti. Cuocere delicatamente un paio di minuti, bagnare con poco vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere mezzo mestolo di fumetto di pesce, regolare di sale, aggiungere una noce di burro e una manciatina di pinoli, far ritirare solo leggermente. Saltare gli spaghetti nel sughetto e completare con del trito di prezzemolo freschissimo.

Sono speciali; provare per credere :-))

domenica, ottobre 14, 2007

meme 8 cose di me



1- non ho saputo resistere alle torte decorate con i fiori di zucchero e così...Prove tecniche.
Notate la zucchetta a sinistra :-)) Come prima prova può andare, poi vedremo...




2- queste invece hanno i petali morbidi come il velluto. Vado pazza per le rose rosse, e pensare che nella fretta non trovavo il vaso adatto e così sono finite, anche se solo per poche ore, dritte dritte in un bel dosatore per zucchero e farina !






3- merende per bambini; mi diverto moltissimo ad organizzarle. Visto che bicchierini simpaticissimi ho trovato ? E loro ridono, ti raccontano del loro mondo, della scuola, di quell' insegnante che non si pettina mai (!!! ...senti chi parla...) del film al quale non potranno mancare perchè certo...Eh...Ci sarà tutta la classe!






4- carta gialla e spago da cucina ; incarto così i libri che amo regalare agli amici




5- dalla finestra di Alba si vede il mare e un mondo di colori e profumi, quelli dell'incantevole Isola d'Elba

è qui che ho trascorso parte delle mie brevi vacanze estive. A dire il vero l ' Elba non mi era mai piaciuta più di tanto in passato; quest'anno in pochi giorni mi ha stregata...


6 - Ciuchino e Pecorella. Dolci e curiosi proprio come in un film della Disney. A dire la verità ci ho messo del tempo a fidarmi di loro e a lasciarli avvicinare...


7- No, non guardo la tv. E così non so che cosa c'è stasera, chi c'era sull'isola, com'è andata l'ultima puntata di... E' grave?



8- Bilancia ascendente bilancia. E da brava bilancina ho un certo senso estetico e una certa mania per il colore; niente pareti bianche in casa mia ! :-))


Che cosa ci fanno dei dolcetti sparsi qua e là? Semplicemente...Mi piacevano! :-)))







domenica, maggio 27, 2007

e il maestro disse: taci e ascolta




"Lei saprebbe indicarmi 5 diversi tipi di vaniglia?"



Mi sembra giusto...
E intanto dipingo!

Come sempre nei momenti più inusuali, ma che si può fare, come la nota trasmissione, sono attacchi d'arte, con relative, ideali cibarie: i tramezzini!!!





giovedì, febbraio 15, 2007

Carnevale bagnato e frittelle calde





si, una bella domenica di Carnevale...Sotto la pioggia!
Non è sembrata affatto poetica ad una certa banda scatenata di mostriciattoli , che non per questo ha rinunciato a darsi battaglia. Annullata la sfilata dei carri allegorici non resta che consolarsi con castagnole, frittelle di riso e cenci, debitamente ricoperti di zucchero, in grani o a velo che sia. E anche stavolta ogni angolino di casa mia è stato raggiunto ( e si fa presto, lo sappiamo!) da un meravigloso profumo di vaniglia e da un pò più deciso sentore di fritto.
La dieta? Sono il solito coccodrillo, lo so, ma come resistere ai bignè calducci con la crema?

per le castagnole, o bignè di San Giuseppe, basta procedere con la solita ricetta dei bignè e anzichè cuocerli in forno tuffarli nell'olio bollente, scolarli, farli asciugare bene su carta assorbente e riempirli con della crema pasticcera o chantilly

per le frittelle di riso meglio preparare il riso bollito nel latte la sera prima, così da utilizzarlo freddo e ben cremoso per il suo amido.


300 gr di riso bollito nel latte profumato con una stecca di vaniglia

100 gr di farina 00

3 uova intere

150 di zucchero semolato

mezza bustina di lievito vanigliato in polvere

un pizzico di sale

mezzo bicchierino di rhum

considero questa ricetta vagamente indicativa, perchè la giusta consistenza è da trovare di volta in volta. Aggiungo al riso la crema preparata con gli altri ingredienti fino ad ottenere il risultato desiderato, che non deve essere eccessivamente molle ma neppure troppo saldo.
Una volta fritte e ben scolate passo le frittelle nello zucchero semolato.
Ho assaggiato anche una versione realizzata con del lievito di birra: bocciata.

per i cenci, o stracci che dir si voglia, si prepara una sfoglia dolce da friggere e ricoprire poi con zucchero a velo o in grani.

300gr di farina 00

100gr di zucchero semolato

40gr di burro

2 uova intere

1 pizzico di sale e aromi, cioè grattugiatina di scorza di limone o d'arancia, o una spruzzatina di liquore a piacere

in genere preferisco far riposare la sfoglia una mezz'oretta prima di stenderla.
Questi cenci, semplicissimi da preparare, si mantengono ben friabili e sono un vero tocco d'allegria da portare per una merenda, un dopo cena, uno spuntino sul lavoro.

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domenica, febbraio 04, 2007

tasca ripiena




per me un tipico ricordo d'infanzia, mia mamma la preparava in genere per la domenica.
Il ricordo si perde nel tempo, ma non abastanza da non provare a rifarla.
Esatto: questa è la mia prima prova. Molto ben riuscita, devo dire!

Per realizzarla bisogna chiedere al macellaio di tagliare appunto una tasca da far ripiena e bollita.
Per il ripieno immagino ci si possa sbizzarrire. Io ho usato del macinato magro, ho unito una piccola salsiccia fresca e cruda, un bel trito di aromi, carota, sedano, cipolla, prezzemolo e basilico, della mollica di pane raffermo ammollata nel latte e poi strizzata, e una manciata di parmigiano. Dimenticavo l'ovetto sodo per un tocco di colore! Ho chiuso il tutto con del filo da cucito, quello bianco da punti molli :-))
Ho tuffato la tasca cicciotta nel brodo di verdure caldo e ho tenuto sempre ben sotto controllo l' ebollizione; rigorosamente bassa, per evitare che un bollore troppo spiccato potesse rompere la tasca.
Per tagliarla è meglio farla riposare un pochino fuori dal brodo. A voler essere precis il giorno dopo è ancora più buona e compatta.
E visto che si tratta di un bollito...Salsine a volontà!!!
Il brodo? Perfetto per i tortellini.

sabato, gennaio 27, 2007

plum- cake allo yogurt variegato al cioccolato



e al cioccolato all'arancia per la precisione.

Data una certa assenza ho deciso di rimediare, e magari farmi perdonare, con questo grande classico, ma non pensate che ne abbia fatto solo uno e così piccolino, eh no! Ho solo distribuito il tutto in vari stampini, dopodichè ne ho tenuti solo 2 tutti per noi, o forse 3...
La foto, insieme ad altre di vari piatti, (strano ma vero ho cucinato! ) è rimasta ferma nel pc per qualche tempo non ben definito ma...Alla fine eccola qua!
Adesso, tanto per cambiare ho i minuti contati e dovrò fare una "piccolissima" interruzione; non è forse sabato sera? Ebbene si, a quanto pare è sabato sera anche per il pupo, in pizzeria per un compleanno e quindi da recuperare prima di perdere di vista l'orologio. Poi è sabato sera anche per dei carissimi amici che hanno pensato benissssssimo di passare per un saluto così mi fanno compagnia e non mi annoio....(!!!!) Ma le famose seratine sole solette ???
Le 21 in punto; vado, recupero, non mi annoio, e dopo scrivo la ricettina senza rimandare a domani, promesso!

A quanto pare dovrò aggiornare l'ora dei post, perchè segnala mezz'ora prima. Si...Più tardi!

250 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero a velo
360 gr di farina 00
6 uova a temperatura ambiente
2 vasetti di yogurt all'arancia
mezza bustina di lievito per dolci
cacao o cioccolato all'arancia
scorza d'arancia grattugiata e il succo di mezza arancia o poco meno

imburrare uno stampo grande da plum-cake o vari piccoli e far scaldare il forno a 180 gradi

setacciare la farina con il lievito e aggiungere la scorza dell'arancia grattugiata. In una ciotola molto capiente lavorare il burro con lo zucchero a velo con un mestolo di legno fino a renderlo molto spumoso. Aggiungere le uova intere una alla volta unendo il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgameto.
Unire lo yogurt, la farina con il lievito e poco a poco il succo d'arancia controllando la consistenza dell'impasto: deve risultare morbido senza essere eccessivamente liquido.
A questo punto trasferirne un terzo o poco meno in un'altra ciotola e unire il cacao o il cioccolato precedentemente sciolto a bagno Maria. A questo punto posso dire di non aver controllato la dose adatta del cacao, diciamo che va bene quando "tinge", poi una volta cotto sarà ancora più scuro.
Stendere metà del primo composto senza cacao, poi passarvi sopra l'altro con il cacao cercando di disegnare una striscia centrale, quindi ricoprire con il resto del primo composto.
Prima di infornare con il dorso della lama di un coltello appena bagnata, disegnare un solco per la lunghezza; deve cuocere per un'ora abbondante. Sfornare previa prova stecchino.




domenica, gennaio 07, 2007

zuppa di ceci, per una serata tipicamente invernale



la preparazione è semplicissima

ho rosolato leggermente un cucchiaioino raso di rosmarino tritato finissimo, ho unito dei ceci lessati, del brodo di verdure quanto basta e frullato il tutto.
Ho aggiunto, e serviti a parte caldissimi, dei crostini imbionditi nel burro caldo, spolverizzato il tutto di un velo di zenzero e pepe nero, ed ho completato con del parmigiano e un filo d'olio evo. Se poi il tutto vi sembra ancora troppo leggerino, qualche cubetto di fontina può completare egregiamente l'opera.
Il calcolo delle calorie? Da masochisti!

Il tutto in attesa di riordinare le foto di quello che è stato il vero protagonista, dei giorni di festa appena trascorsi, in questo porto di mare che è poi casa mia: l'happy hour!
Ebbene si, nel nostro caso con orario non ben definito e inteso in senso decisamente più gastronomico che altro,spuntino o stuzzichino o aperitvo che dir si voglia, pronto in 2 minuti se va per una bruschetta sulla brace in un angolo del caminetto, sempre che sia riuscita a non far spegnere il fuoco, o in qualche cosina di più se i vari crostini, tartine, taralli, sono conditi e decorati a volontà.
Praticamente 9 volte su 10 fuori programma, momenti improvvisati, tipo "ho chiamato giusto per sicurezza,...non uscire, sto arrivando", e chi si muove...In fondo ero solo sulla porta...
Per non parlare del geniale " passavamo di qua e abbiamo pensato di fermarci a farvi gli auguri..." si, prima di cena e con il pupo sotto la doccia..." Ah...Ma per noi non è un problema!Vai pure ad asciugargli i capelli, ti aspettiamo!" ...Lo spumantino è nel frigo!
E se non basta provate ad immaginare cavi e cavetti dai colori luminescenti per collegare insieme i vari game boy per scambiarsi non so che cosa, sparsi in tutta la casa (ci vuol poco!)
insieme alle briciole delle suddette bruschette. E il famoso velo da stendere...? Eh...Quello va per la catasta di riviste d'arredamento buttate sul divano perchè loro il compromesso ancora non l'hanno fatto ma hanno già le chiavi, e vorrai dare almeno una prima occhiata per farsi un'idea delle tinte delle stanze...
Domani, o meglio oggi, lunedì 8, il ritorno a scuola, e alla vita di sempre.
La polvere sopra i mobili alti di cucina è la stessa di qualche giorno fa, non ha subìto alcun trauma da spolvero. Le foto e i miei buoni propositi di aggiornare il blog...Come si può ben vedere...Ma sul tavolino, in bella mostra, troneggia su tutti gli altri il libro sul buddismo zen che la mia amica ha voluto portarmi di persona, nonostante i 70 km di distanza, quale meraviglioso dono di Natale.





venerdì, dicembre 29, 2006

per un dolcissimo risveglio





Cioccolato, che passione!!!
Quando poi si tratta di una superba tazza di cioccolata calda aromatizzata alla cannella, con panna montata spolverizzata di un misto di amaretti, nocciole e cannella, è impossibile resistere!
In casa nostra ormai è tradizione: da anni la preparo puntualmente per la prima colazione di Natale, accompagnata da biscottini vari, giusto per restare in tema.
Così, fra una mamma assonnata, occhietti ben svegli e intenti a sbirciare i pacchettini infiocchettati ai piedi dell'albero, un pigrone sotto le coperte in attesa di un buon caffè, i soliti motivetti natalizi dalla tv, il profumo del cioccolato e delle spezie si è diffuso in ogni stanza.
Vorrei poter aggiungere di essere riuscita ad accendere il fuoco ma, data la mia dimestichezza, dovrei usare molta fantasia! Quisquiglie! Quel che importa è che poco dopo il focherello scoppiettava allegramente nel caminetto.
In poche parole, una bella mattinata da pigroni!
Devo essere rimasta seduta accanto al fuoco per una buona mezz'ora, a riflettere sulla serata magica del giorno prima, ( un bacio Ele, perchè l'amore, quello vero, non ha confini) e a pensare al bel regalo che mi sono concessa quest'anno: un Natale sereno, in famiglia.
Bastava questo pensiero ad allontanarne tanti altri e a farmi assaporare tutti gli aromi di una giornata iniziata alla grande.



sabato, dicembre 23, 2006

Buon Natale!




martedì, dicembre 19, 2006

pastiera napoletana






versione cruda, cotta, fetta!!!

E' la prima volta che mi cimento con questa specialità. L'avevo sempre guardata con sospetto, finchè un giorno l'ho assaggiata fatta in casa da una signora che non conosco di persona, e vista la distanza fisica che ci separa dubito che avrò mai il piacere di farle i complimenti di persona.
La sua pastiera era buonissima, e più che profumata.
Così ho rispolverato le varie ricette che avevo tenute da parte, (eh...Non si sa mai! ) e mi sono messa all'opera.
Com'è andata? Molto, molto bene! Già troppo per imiei gusti, visto che più di tre quarti di torta li ha onorati la sottoscritta!
Non sono completamente soddisfatta, ( e quando mai!), perchè la mia pastiera, rispetto all'altra assaggiata in precedenza, era si molto profumata e saporita, ma leggermente più compatta, quindi provvederò a qualche modifica.
Più tardi la ricetta, che prevede gli ingredienti più classici, frolla, grano, ricotta, canditi, acqua di fiori d'arancio più scorzetta grattugiata e canditi a volontà, con l'aggiunta, come usano molti forni e pasticcerie, di crema pasticcera
Si, i soliti miliardi di calorie a porzione, ma ne vale la pena!

domenica, dicembre 17, 2006

Ancora un paio di giorni

facciamo il punto della situazione, anzi, anche 2 : portatile formattato da qualche tempo, foto congelate e inarrivabili.
Domani starò via fino a notte...Forse martedì riuscirò a mostrare al mondo, o almeno a quello virtuale, quella meraviglia di pastiera napoletana che ormai è solo un ricordo, spolverizzata al 90% dalla sottoscritta, alla faccia di tutte le diete!
Per non parlare dei flan ai porri, dei torroncini...Eh...Abbiate fede!!!

venerdì, dicembre 08, 2006

il ricordo più vivo di una giornata di fine autunno



Siamo ormai a dicembre ma quest'anno le temperature decisamente fuori stagione ci permettono ancora splendidi pomeriggi tiepidi in giardino, e noi approfittiamo.
Questo birbone dall'aria più che soddisfatta si è fatto una vera scorpacciata di pane semintegrale casalingo, condito con dell'ottimo olio extravergine d'oliva della Cantina Crociani,squisito ricordo di una bella giornata trascorsa a Montepulciano in compagnia di Susanna Crociani.



questa bottiglietta resta in bella mostra su di una mensola della cucina di casa mia, anche se per la digitale era troppo in ombra ed ho dovuto spostarla per poterla fotografare, poco distante da dell'ottimo Rosso di Montepulciano.


Con Susanna come Cicerone, (una vera forza della natura!) insieme a Roberto abbiamo visitato il centro storico del paese, per spostarci poi all'agriturismo IL Cantastorie, un'autentica oasi di pace immersa nel verde della campagna toscana, con ogni ambiente presentato dagli stornelli del babbo Arnaldo, dove le luci dei tramonti regalano le tinte più avvolgenti e al solo guardarsi attorno verrebbe voglia di non ripartire mai più.
Nei deliziosi appartamenti Susanna si è divertita ad abbinare stili e colori, tendaggi e morbide trapunte avvolgenti, fino a ricreare spazi dove tutto rievoca un ambiente familiare, perfetto per delle vacanze in tutto relax.
Per le foto più belle vi rimando al blog di Rovino, Esalazioni Etiliche, in quanto la mia digitale era data per dispersa!


Nella Cantina Crociani, situata sotto l'enoteca e , fatto decisamente singolare, sopra una tomba etrusca, si perdono i miei ricordi più intensi di quel bel pomeriggio di fine autunno.
Della degustazione dei vini lascio le opinioni più tecniche agli esperti, perchè sono decisamente più a mio agio ai fornelli che non fra le bottiglie, con un unico appunto; il ricordo più vivo resta, ben distinto dall'odore tipico di cantina, l'aroma intenso e irresistibile che saliva dal calice ormai vuoto, (non ho saputo resistere!) fermo e luccicante davanti a me.
Mentre ascoltavo rapita Susanna, intenta a raccontarci dei suoi viaggi e delle sue esperienze di produttrice, respiravo il profumo dolce del Vin Santo Crociani, assolutamente squisito, perfetto da accompagnare con dei tipici cantuccini toscani o biscotti rustici casalinghi.


Un grazie speciale a Susanna e Giorgio per la squisita ospitalità, ed una promessa di ritornare quanto prima




lunedì, dicembre 04, 2006

vena artistica







oggi, di ritorno dal lavoro, ho trovato questi piccoli capolavori in bella mostra sulla tavola, e ne manca ancora uno, un vassoino con dell'ottimo stracchino debitamente guarnito con fili d'erba cipollina e pomodorini ciliegini .
A semplice dimostrazione di come anche il piatto più usuale possa diventare un piacere anche al solo guardarlo.
Complimenti al cuoco!

giovedì, novembre 30, 2006

orange curd in crosta di biscotti nocciole e cioccolato





ho sostituito l'arancio al limone nella ricetta del lemon curd del Cavoletto, e ho preparato una base fatta di biscotti sbriciolati, nocciole tritate, poco cioccolato fondente tritato e burro per unire il tutto.
Una volta raffreddato bene il guscio l' ho rivestito con del cioccolato fondente sciolto a bagno Maria.
Ho guarnito il dolce con uva brinata, foglioline ritagliate perchè le originali risultavano troppo grandi e scorzette d'arancio per dare un tocco di colore.
Decisamente buono e...Sostanzioso!!!



martedì, novembre 28, 2006

la Compagnia del Cavatappi



E' arrivato!!!

Abbiamo scartato il pacco piano piano, osservando una ad una le prelibatezze contenute.

A dire il vero c'è voluto del tempo, tutto a causa della mia sbadataggine. In effetti credo di aver compilato il modulo d'ordine senza confermare, o qualcosa del genere...
A pensare a tutto ha provveduto Giovanni,de la Compagnia del Cavatappi
, che con grande gentilezza e cortesia è corso in mio aiuto.

Nella confezione

Riso della piana di Sibari, dall'ottimo aspetto compatto e lucente
miele ai fiori d'arancia, non poteva mancare, adoro il miele
aglio alle erbe, ne vado pazza!
carciofi alla pugliese, che già li mangio con gli occhi
pomodori rossi secchi, una specialità
taralli al finocchio, classici e buonissimi
taralli al peperoncino, saporiti e piccanti
cannoli al cioccolato, per tutti i golosi come me

nei prossimi giorni gli aggiornamenti sui vari assaggi e ricettine.


Per gli ordini sul sito de la Compagnia del Cavatappi, i moduli sono semplici e veloci, sul blog poi potete trovare ulteriori informazioni sui singoli prodotti, ma ricordate di chiudere l'ordine!
Se poi qualcosa vi sfugge a Compagnia del Cavatappi, sono gentilissimi e molto disponibili per risolvere ogni dubbio o piccoli problemi.
Una volta spedito l'ordine le confezioni richieste arrivano velocissime e ben confezionate, senza alcun pericolo che gli oggetti più fragili subiscano alcun danno.
Compagnia del Cavatappi, offre la possibilità di ricevere direttamente a casa propria prodotti di altre regioni, non sempre facili da reperire, in tutta comodità e con la possibilità di usufruire delle varie offerte del momento.
Per me è stato molto divertente!

Un grazie particolare a Giovanni e agli altri membri dello staff de Compagnia del Cavatappi





mercoledì, novembre 22, 2006

ravioli dolci di arance in pasta brik con quenelle di gelato e salsa al miele e arance amare



questi ravioli vanno serviti rigorosamente caldi, così come calda è la salsa al miele e rigrosamente freddo il gelato;il contrasto è assicurato e molto gradevole.
Visto che non avevo la ricetta originale, del grande Fulvio Pierangelini, ho fatto a modo mio.

Pasta brik per i tortelli, ricotta di pecora, marmellata di arance amare e scorzette d'arance per il ripieno.
Gelato alla stracciatella e per la salsa al miele ho sciolto a bagnomaria del miele ai fiori d'arancio con qualche cucchiaio di latte.
Semplice e d'effetto questa versione casalinga, senza ombra di dubbio più complessa l'originale.




domenica, novembre 19, 2006

quando si dice amore...











due momenti diversi, due luci diverse, per qualcosa di esagerato: il mare.

A passeggio sulla spiaggia semi deserta per oltre un'ora e mezza, solo pochi giorni fa.

E un notturno pensieroso, a contare i mesi che mi separano dal prossimo bagno nell'acqua salata, rigorosamente bandiera azzurra, eh si, diciamolo, che non è da tutti di questi tempi!
Dunque, se tutto va bane 6; in fondo 6 mesi passano in fretta. Si, perchè freddolosa come sono certo non farò il bagno prima della metà di maggio, temperature permettendo naturalmente.
Passano, passano...Alla faccia di questa sera di pioggia e vento.
Nel frattempo mi consolerò con altre corse sulla spiaggia.

venerdì, novembre 17, 2006

cupola di salmone alla mela verde e panna acida



questa ricettina semplicissima è una vera specialità, e offre il grande vantaggio di poter essere preparata con molto anticipo.

per 8 persone

500 gr di salmone affumicato
400 gr di mele Granny Smith
150 gr di panna
150 gr di yogurt naturale
40 gr di succo di limone
10 gr di erba cipollina
olio e.v.o. sale pepe
per accompagnare
pane bianco e qualche fetta di mela essiccata

preparare la panna acida: scaldare la panna a 30° trasferirla in una ciotola e unire il succo del limone. Mescolare e porre coperta a riposare in frigo per almeno 3 ore.
Sbucciare le mele e tagliare la polpa a fiammifero. Condire con lio pepe e sale (poco di tutto)
Unire la panna acida e l'erba cipollina tagliata finissima.
Foderare con il salmone 8 stampini a forma di cupola. Riempire le cupolette con il ripieno di mele e panna acida, chiudere la superficie con le fettine che debordano e aggiungerne altre.
Riporre in frigo coperte con della pellicola per almeno 2 ore.
Sformare, decorare, e servire con del pane tostato e fettine di mele essiccate.

ideuccia vista su di uno speciale del mensile " a Tavola "

tagliatelle broccoli e fontina con pinoli


in genere uso per questo piatto della pasta corta, tipo eliche, ma stavolta ho deciso di usare delle tagliatelle, e ho scelto bene!
E' un piatto semplice e veloce ma di ottima resa.

Far rosolare in poco olio e.v.o. uno spicchio d'aglio e poi toglierlo. Far insaporire e rosolare i broccoletti tagliati a fette sottili. Aggiungere mezzo mestolo di brodo vegetale e far ritirare senza esagerare.
Saltare le tagliatelle scolate ben al dente, ricordando naturalmente di conservare un bicchiere dell'acqua di cottura, da usare nel caso la pasta dovesse asciugarsi troppo in padella.
Aggiungere la fontina tagliata a dadini, una manciata di pinoli e cospargere di abbondante pepe nero.
Servire subito facendo attenzione a non girare troppo la pasta per non far pasticci con il formaggio.
Di assaggiarne solo una mezza perzione posso anche scordarlo...

pane Poolish con semi di lino






seguendo la ricetta indicata da Daniela di Senza Panna ho ottenuto questo ottimo pane casalingo, al quale ho aggiunto dei semi di lino, perchè sono buoni e fanno benissimo.
Devo dire che come prima prova di vera panificazione è andata alla grande!
Il risultato è stato un pane dalla crosta croccante e dal cuore soffice, lievitato molto lentamete
e in modo uniforme.
A questo punto come resistere...Ho cenato con abbondante pane e olio, olio nuovo naturalmente.

venerdì, novembre 10, 2006

tortelli alle castagne, ricotta e parmigiano




















ma si, lo so...La messa a fuoco è una gran cosa, quando ci riesco!
Il bello è che sono scomparse per sbaglio le foto dei tortelli dolci, così dovrò rifarle, le foto...
Ieri pomeriggio improvviso attacco di raviolitudine, e questi sono parte dei risultati.
Dauna ricetta del Gambero Rosso di qualche anno fa.
Il ripieno è già nel titolo, si bollono le castagne e si aggiune alla polpa ricotta mista o di pecora, parmigiano grattugiato, sale, un pizzico di zenzero.
Si condiscono con burro appena sciolto con un rametto di timo.
Buoni e profumati, praticamente perfetti per questo periodo.

























tortellini con ripieno di pesce serviti con il loro brodino, ma visto che anche l'occhio vuole la sua parte e che nel brodino affogavano e non mi piacevano poi mica tanto, ho deciso di immortalarli adagiati sulla vellutata usata per amalgamare il ripieno.

Per i ravioli dolci non mi resta che rifare le foto!

martedì, novembre 07, 2006

...ci vediamo al Grappolo d'oro



Si dice che la buona cucina unisca le persone, se poi si tratta di un ritrovo tra food-bloggers che per il cibo in questione hanno un certo debole, è facile immaginare l'accaduto.
Incroci di scatti con le digitali, bicchieri e posate spostati perchè sai, eh..., la foto! Sguardi curiosi e divertiti, un'attenzione maniacale ai piatti in arrivo, e i consigli per gli abbinamenti del nostro esperto di vini.
La buona riuscita di un pranzo si sa, è data da tanti piccoli particolari.
L'affinità dei commensali, in questo caso immediata direi.
Naturalmente l'ottima cucina, l'ambiente e il servizio.
E qui viene il bello, perchè mentre noi stavamo commentando la sala calda ed accogliente, la chef Fabrizia Brenci si è presentata al nostro tavolo con dei tortellini " assolutamente da assaggiare". Una pasta fatta a mano saporita e sottile con un ripieno da favola.
Un piccolo fuori programma, e fuori lista, perchè altrimenti a far sempre le stesse cose si annoia, Lei!!!
E invece la cucina no, è fantasia, è la voglia di sperimentare, di variare, di provare sempre nuovi piatti, nuovi abbinamenti, nuovi sapori.
Come dire...In un attimo mi sono sentita a casa!


un grazie speciale alla chef Fabrizia, a Antonello e a tutto lo staff del Grappolo d'oro
per l'ottima cucina, l'accoglienza e la pazienza con questo essere ritardatario (...solo una quarantina di minuti! ) arrivata di corsa con un carico di borse e confusione


e un grazie particolare per la piacevolissima compagnia a

Rob, il nostro intenditor di vini, e a sua moglie Laura,
Tulip, che ci ha regalato una recensione bella e dettagliata
Danielad, la vera artefice di questo incontro
e la mitica Cavoletto, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze, non è affatto come appare nelle foto; eh no, dal vivo è molto più bella e magnetica!




Grappolo d'Oro
p.zza della Cancelleria, 80
Roma (RM)
tel 066897080



nelle foto

tortelli ripieni alle patate e baccalà, con ceci

flan al cioccolato dal cuore morbido

giovedì, novembre 02, 2006

e se mettessi in forma le mie lasagnette per farne un tortello aperto?






il risultato sarebbe più o meno così



sulle sfoglie di pasta all'uovo ho messo una crema di ceci, una di cavolo nero stufato decisamente piccantino con aggiunta di pinoli, e un cucchiaio di funghi porcini cotti piano pianissimo.
Per le foto ho impiegato del tempo, come sempre; a finire il tortello un pò meno!

domenica, ottobre 29, 2006



Have a spooky Halloween!!!




il lemon curd del Cavoletto



perchè quando ho voglia di qualcosa di dolce non scherzo!

Questa squisitezza è stata realizzata pari pari con le dosi di Sigrid, in versione ridotta ovviamente, altrimenti sarei stata capace di finirmela tutta.

Ottima idea Cavoletto!
:-))

domenica, ottobre 22, 2006

i biscotti per Cannella









quelli realizzati con gli stampini, che più casalinghi di così non si può, sono preparati con una frolla arricchita di poco cacao amaro, nocciole tritate fini fini ma non in polvere, e gocce di cioccolato.
Gli altri, detti rosette, sono con mandorle tritate,gocce di cioccolato fondente e corn flakes.

Come dire, non morirete certo di fame con i miei biscotti!
Che ne dici Canny, può andare come inizio?
La ricetta delle rosette la potete trovare in un post precedente.

A questo punto mancano solo i biscotti alle nocciole,:-)) provvedo subito!
Non vorrei prendere un'altra bacchettata! :-))

gr 200 zucchero semolato
gr 200 farina oo
gr 200 fecola di patate
gr 200 burro
gr 200 nocciole tritate
2 cucchiai di cacao amaro
gocce di cioccolato q.b., cioè a piacere perchè non le ho pesate per dolci così lievitano senza sciuparsi nelle forme durante la cottura.
la scorza grattugiata di un limmone e una grattatina di noce moscata.
Ovviamente un pizzico di sale per rendere stabile l'impasto.

E adesso provate!!! :-))


martedì, ottobre 17, 2006

Giornata mondiale del pane







con un certo ritardo...

ma non ho saputo resistere.

C'è una certa differenza fra le luci e le esposizioni di queste foto, però erano quelle che più riuscivano a rendere l'idea.

Giornata mondiale del pane.

Poche, semplici parole, capaci di rievocare alla memoria attimi di vita quotidiana, di pranzi in famiglia, di intimità e serenità insieme
Il pane diviene così, in un momento, simbolo di pace e piacere antico.

Con l'augurio che un giorno, in ogni casa del mondo, il Pane, possa non mancare mai

domenica, ottobre 15, 2006

follia al cioccolato




follia, si, perchè questa ghiottoneria non dovrei neppure guardarla, ma come resistere...

La frolla di base ere cotta e friabile al punto giusto, e la crema morbidissima.
Per realizzarla uso sempre il fondente superiore della Perugina; è la fine del mondo


follia parte seconda

eh si, avete ragione, dico che è speciale e poi non scrivo la ricetta...
Allora udite udite, o meglio, leggete, perchè è una vera chicca!

per la frolla per una tortiera di 26 cm di diametro

90 gr di farina 00
90 gr di fecola di patate
90 gr di zucchero
90 gr di burro
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito in polvere, meglio se ammoniaca per dolci
1 scorza di limone grattugiata
1 uovo piccolo

impastare e porre a riposare in frigo finchè raggiunga la giusta consistenza da poterla stendere senza aggiungere farina per non alterare le proporzioni

per la crema

100 gr di burro
200 gr di cioccolato fondente
1 uovo e 1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero

far sciogliere il cioccolato a bagno Maria poi toglierlo dal fuoco e dal bagno, aggiungere lo zucchero e il burro e mescolare velocemente, poi unire il tuorlo e l'uovo intero; mescolare bene.

cuocere la base in forno a 180 gradi, massimo 190, per 15 minuti, coperta da carta forno con sopra dei fagioli o della pasta cruda nei formati avanzati.
Sfornare, togliere la carta con i pesi e aspettare un attimino per far perdere alla pasta l'umidità in eccesso, poi coprire con la crema e rimettere in forno altri 10 minuti abbassando a 170 gradi.

E' bene non prolungare molto la cottura altrimenti la crema si rassoda troppo.

La frolla è molto friabile quindi deve raffreddare qualche ora per poter meglio compattare bene ed è meglio non bucarla perchè altrimenti tende a rompersi. Se preparata in grandi quantità conviene alterare leggermente le proporzioni aumentando la farina e diminuendo la fecola.

E ora...Provate per credere!!!




finalmente anche su Peso Piuma arriva la mitica

Compagnia del Cavatappi

un'azienda che offre agli amici blogger un assaggio dei propri prodotti in cambio di una recensione.

Ho visitato il sito tramite il quale la Compagnia del Cavatappi vende una vasta scelta di prodotti tipici e un bell'assortimento di vini.

Ho trovato il sito di facile consultazione per tutti, e in particolare nella sezione relativa ai prodotti tipici si possono leggere delle descrizioni dei prodotti belle e interessanti.

L'ampia scelta spazia dagli antipasti, alle conserve, ai formaggi e i salumi, a vini, olii, fino ad arrivare a dolci tradizionali e champagne

E' un ottimo punto di riferimento per avere direttamente a casa propria prodotti di altre regioni, per assaporare profumi e sapori d'altre terre.

Adesso sono curiosa più che mai!!!


sabato, ottobre 14, 2006

aspettando il 31....




si, va bene, è ancora presto, ma sono così carine...Non ho saputo resistere e le ho disseminate un pò dovunque per la casa. E intanto che la mitica crostata al cioccolato finisce di cuocere mi fermo a rimirarle nei loro colori tipicamente autunnali. Domani funghi e castagne!


domenica, ottobre 08, 2006



Apple Crumble

con mele, pinoli, spezie e uvette di Corinto

il tutto servito rigorosamente calduccio

perfetto per i primi venti d'autunno



adoro il crumble, per la sua semplicità, per quelle poche briciole di frolla e quel gusto speziato,in questo caso cannella, chiodi di garofano e zenzero.
Le uvettte di Corinto, profumatissime, sono un dono di Elisa, autrice del blog Le curiosità golose, insieme a dell'buonissima marmellata di susine, marmellata di visciole, delle caramelline golose e degli ottimi cioccolatini viennesi che Mattia ha aprezzato molto, ed altre specialità. Con la marmellata di visciole ho farcito un buonissimo rotolo morbidoso, dopo di chè l' ho fotografato e...Ho perso le foto!



domenica, settembre 24, 2006

crostata con crema al limone e meringa







il procedimento è semplicissimo: si fa cuocere in forno la pasta frolla ben profumata con la buccia grattugiata del limone, poi si stende la crema realizzata sostituendo al latte acqua e succo di limone con relativa buccia grattugiata. Nella crema ho aggiunto della colla di pesce così non ho dovuto metterla in forno.
Una volta che il tutto ha riposato bene basta ricoprirlo con dell'albume montato a neve fermissima con aggiuta di zucchero a velo e passarlo sotto il grill rovente.

Risultato, e qui viene il bello: ottima la crema al limone, o al lime se preferite, e assolutamente non di mio gusto la meringa grigliata.
Si, va bene, fa scena, però non fa per me; più volentieri qualche ciuffo di chantilly, molto, molto meglio!

domenica, settembre 10, 2006

è domenica!





e neanche a dirsi mi sono alzata tardi!
Non so perchè ma quando devo lavorare mi sveglio sempre prima ancora che suoni la sveglia, quando invece non ho obblighi impellenti non riesco ad alzarmi ...
Però dopo mi sono ripresa piuttosto bene, vero?
Tortelli fatti in casa freschi freschi dalla sottoscritta, bignè, cremina, cioccolato fuso e ammorbidito con un pò di burro, un piatto da portata ed ecco un invitante profiteroles, decisamente una cosina da qualche miliardo di calorie, e stasera...Meglio un thè!







giovedì, settembre 07, 2006

nell'attesa....


di che cosa? Ma dell'arrivo del mese di ottobre naturalmente!
E delle conseguenti briciole di tempo che mi permetterenno di occuparmi del blog.
Questa assenza estiva è durata fin troppo maera inevitabile.

Per adesso vi lasciola foto della crostata alle noci della mitica Canny, con variante Rosso Fragola ovviammente.
Per la crema oltre alle noci e alla panna ho aggiunto del tuorlo d'uovo, miele e qualche briciola di zucchero di canna: la fine del mondo, provare per credere.

domenica, agosto 20, 2006

giovedì, agosto 17, 2006

aspic e gelatine





mi piacciono gli aspic e le gelatine in genere, dolci o salate, morbidose al punto giusto e mai troppo "collose".
I centrifugati di frutta si prestano benissmo per queste realizzazioni, o se proprio si vuol fare in fretta si può usare del succo di frutta già pronto.
Scaldo solo un terzo con la colla di pesce già ammollata, e solo dopo aggiungo la parte restante, per non rovinare le preziose vitamine. Questo è semplicissimo, realizzato con succo alla mela verde e biancospino, ma con un pò di pazienza, e soprattutto di tempo, si possono fare di vari stati e colori, basta aver la pazienza di far rapprendere bene uno strato prima di procedere con il successivo, e fare attenzione a non colare sulla gelatina rappresa della gelatina anche solo calduccia, per non sciupare il tutto.
Altro discorso per le gelatine di carne, questione piuttosto lunga visto che amo prepararla "al naturale" senza colla di pesce ma con i famosi ossetti gelificanti.
Appena avrò tempo la ricetta per gli aspic di carne, rigorosamente tratta dal preziosissimo "Talismano della felicità"

lunedì, agosto 14, 2006

hummus con variante



La variante del Cavoletto era con i cannellini, la mia con le lenticchie, ma sempre legumi sono!

Devo dire che a mio marito con i crostini di pane proprio non van giù, lo considera un pessimo accostamento, lo sostituisce invece con sfoglie di riso o sfoglie di pane azzimo; niente male, devo dire.



raviolitudine



questi coloratissimi ravioli, o tortelli che dir si voglia, sono ispirati ad una ricetta pubblicata su un numero del Gambero Rosso di diversi anni fa, e non chiedetemi quale perchè tutto ciò che resta è la pagina strappata con ciò che mi interessava.
Erano pubblicati con il nome di "calzoni friulani", e se poi friulani lo siano veramente non saprei dirlo, per me restan tortelli.
Le strisce colorate sono ottenute aggiungendo a parte della pasta all'uovo tipica, del cacao e dello zafferano, più naturali di così...
Devo dire che una volta cotti non si distingue il sapore dell'uno o dell'altro.
Il procedimento è semplice: si stende la sfoglia, con quella colorata si fanno tagliatelle, a mano o a macchina come preferite, poi si sovrappongono alla pasta normale e si ripassano con il mattarello o, come ho fatto io, con la macchinetta.
Per il ripieno ho usato un impasto di ricotta mista, bietole, erbette, pinoli, sale, pepe e parmigiano. Per la salsa ho usato semplicemente burro fuso con qualche fogliolina di salvia e ancora parmigiano, ma sono buonissimo anche con un sughetto al pomodoro o ragù.
Li ho fotografati appena cotti senza nessuna aggiunta per dar risalto alle strisce colorate, simpatici, vero?

lunedì, agosto 07, 2006

dolcissime banane



ormai si sa, leggere i blog di cucina mette appetito, o meglio ancora stuzzica i golosi come me.
In questa foto acrobatica sattata con il telefonino fa bella mostra, (ci vuol coraggio a dirlo!) unarivisitazione del famoso banana split.
Avevo preparato la mattina presto della crema aromatizzata all'arancia, decissamente rinforzata, seguendo una ricetta pubblicata su Sale e Pepe. La sera, come descritto, ho provato a grigliarla sulla griglia di ghisa, ma come previsto, nonostante le dosi suggerite avessero prodotto un bel mattone, la crema si è inevitabilmente sciolta con il calore.
Così ne ho usata un'altra parte già preparata la mattina ma senza tanti rinforzi, molto più buona,
l'ho messa sui piattini guarniti con cioccolato fuso, l'ho ricoperta con delle banane ben mature e profumate precedentemente grigliate sempre sulla piastra di ghisa (mai assaggiate prima così), ed ho completato il tutto con riccioli di cioccolato.
Praticamente lafine del mondo!
Le banane grigliate fanno un sughino spettacolare e sono ancora più dolci che al naturale, forse causa la piccola perdita d'acqua e il leggero caramellare del fruttosio,ma questo è solo un mio pensiero...
Ed ora non lasciatevi spaventare dalla foto e provate la crema con le banane grigliate è speciale!

venerdì, agosto 04, 2006

Rosso Fragola in assoluto relax


mi piacciono i toni azzurri di questa foto, scattata in una delle rare spiagge poco affollate, lontano dal caos e dalle interrminabili file di ombrelloni e sdraio posizionati a pochi cm gli uni dagli altri.
Adoro il mare, e i pochi minuti di pace in cui i bambini esausti si stendono al sole.
Si, si, ho sentito...E spegni quel telefonino!

venerdì, giugno 30, 2006

Peso Piuma va in vacanza fino al 20 di luglio


foto scattata da Mattia



Peso Piuma in ferie dunque, e la sua autrice (...Modestamente...) si concede qualche momento in più per viaggiare nella blogsfera, (navigare mi sembrava troppo scontato...)
Salvo eventi del tutto eccezionali le nuove pubblicazioni aspetteranno un pochettino.
Adesso, tanto per riposarmi, vado a prearare la prima marmellata di albicocche di quest'anno, almeno in questa casa ovviamente!





mercoledì, giugno 28, 2006

grazie Fiore!



questa bellissima foto assolutamente nitida è opera di Fior di Zucca, ceduta gentilmente in prestito per il mio profilo, visto che nessuna delle mie mi piaceva mai abbastanza.
Fiore, sei un'artista!

sabato, giugno 24, 2006

5 cose meme



Alice, anche da queste parti ci sono bottiglie e vigneti, così ho deciso di pubblicare questa foto che ho scattato una decina di giorni fa.
Sotto quel muro di foglie, ben protetti dai cocenti raggi solari, i grappoli ben presto cominceranno a cambiare di colore ed io allora, tornerò a fotografarli

Ed ora...Via con il meme!

5 cose nel mio freezer

- gelati, potrebbero mai mancare con questo caldo? No, meglio di no, ma con una correzione rispetto agli anni passati; niente confezioni da chilo, solo quelle in singole porzioni. Riuscirò a mangiarne di meno? Difficile a dirsi! Per il momento spariscono a vista d'occhio e la sera a cena, guarda caso, "qualcuno" non ha mai fame...

- confezioni misto funghi e porcini, comodissimi

- pasta sfoglia surgelata, d'estate fa troppo caldo per farla in casa

- verdure pronte Findus per minestrone, passati, vellutate...Insieme al tutto ci sonodegli ottimi cubetti tipo pesto che danno un profumino...

- sofficini, inutile dirlo, ci sono cresciuta.Ho letto la ricetta, semplicissima, in un blog, ma non ricordo quale

vedi Betti cara, i nostri freezer tutto sommato si somigliano,non ti pare?

5 cose nel mio armadio

- cd in ordine sparso, li ritrovo ovunque e, guarda caso no, non possono assolutamente essere riposti insieme agli altri nelle apposite scatole sulla apposita libreria, no devono restare esattamente lì dove sono, altrimenti si crea confusione e non si ritrovano...!!!

- biscotti, merendini, succhi di frutta, nel disperato tentativo di salvarne qualcuno per la prima
colazione

- jeans, un paio di gonne, qualche felpina leggera, camicette di quelle tipo indiano dal cotone freschissimo perfettte per l'estate

- parei mare fra i quali una bianco latte, uno di un punto di turchese bellissimo, ed uno tendente al grigio perla con infilate su di dun lato tante minuscole conchiglie

- cinture, borse e borsette fra le quali una comprata a Zurigo da mia madre molto tempo prima che io nascessi, come dire...Non esattamente ieri!
E' assolutamente piatta e liscia che già il volume di un rossetto sarebbe di troppo, in raso nero e con i guantini abbinati; bellissima ma troppo impegnativa, l'avrò usata a dir tanto due o tre volte.

5 cose nella mia macchina

- cd ovunque ovviamente! E a niente servono le continue proteste volte a ritrovarli negli appositi raccoglitori, sono sempre in giro sotto i sedili o , nel migliore dei casi, nel cassetto magari insieme al mazzo delle chiavi...

- cavetti per ricaricare la batteria; costano una sciocchezza ma quando servono non li ha mai nessuno, così non me ne separo mai.

- pallone da basket; dico...Non si può certo perder l'occasione!

- freesbe,bocce, paletta da spiaggia per scavare la fossa dei leoni e qualche chilo di sabbia sparso nel bagagliaio...

- bottigliette d' acqua di quelle piccole

5 cose nella mia borsa

e qui viene il bello! 5? potrei mai avere solo 5 cose nella mia borsa, che per altro mi ostino a scegliere tra le più piccole proprio per contenere la mia mania di riempirla di tutto un pò, come la borsa di Eta Beta.? Vediamo, fra le altre...

- gomme da masticare rosso fragola, a proposito del famoso meme blog 3 perchè per un blog


- telefonino, naturalmente. Si, lo so, una volta non c'era, eppure non saprei più vivere senza.

- una bustina con un micro costume acquistato oggi da calzedonia; a dire il vero mi lascia qualche dubbio la qualità della lycra, pazienza, durerà quel che durerà.

- crema al cortisone per eventuali punture di insetti, sono un tantino allergica...

- bottiglietta d'acqua onde evitare un attacco isterico di fronte alle belate del pupo

bene, adesso vado a sbirciare su gli altri blog!




















sabato, giugno 17, 2006

e finalmente scatole, scatoline, scatolette, tutte rigorosamente in purissima...Latta!







www.bolgheri.biz/











ho trovato questa segnalazione nella posta, ad essere più precisi credo sia stata appena inserita ma compare in un post di qualche tempo fa
"http://pesopiuma.blogspot.com/2006/02/gita-bolgheri.html"
con la frase "a chi può interessare", senza firma, assolutamente anonimo.
Desidero segnalare in ogni caso questo sito perchè carino e ben strutturato, anche se la frase sovrastante non è delle più invitanti caro anonimo, ne convieni?
Agli amici blogger ed ai lettori in genere suggerirei senza dubbio una visitina a quello splendido borghetto medievale che è appunto il pesino di Bolgheri.
Personalmente sono sempre passata da quelle parti in veste di turista e no, non abito là come qualcuno alle volte mi ha chiesto osservando i miei gusti.
Lo considero un piccolo borgo incantato, un ' oasi di pace, dove si può gustare dell'ottima cucina, quella dei sapori della tradizione, come dico spesso, la cucina della sostanza più che dell'apparenza.
Il tutto naturalmente accompagnato dagli ottimi vini locali, partendo dai più famosi e pluripremiati sino ad arrivare ai meno noti ma non per questo meno interessanti, anzi, posso dire di aver assaggiato degli ottimi "semisconosciuti" negli ultimi tempi. In fondo i vini delle piccole aziende casalinghe sono quelli che prediligo, senza le troppe aggiunte delle grandi case, che finiscono sempre per darmi problemi di intolleranza.
Uno degli angoli che prefersisco è la zona di San Guido, con la Chiesina ed i giardini in fiore, dolcissimi più che mai in questo periodo. Nel sito non ho trovato le foto che cercavo così vedrò se riuscirò a rimediare con qualcosa di mio.
E se volete concedervi qualche giornata di mare ed una gita di assoluto relax e magari siete dei gran golosi, allora dovete assolutamente passare da Bolgheri.

venerdì, giugno 09, 2006

in effetti Kiaretta ha ragione, sono in ritardo di qualche giorno, per rimediare... rosso fragola a volontà





ho preparato questa charlotte domenica scorsa, ma non sono riuscita a pubblicarla prima perchè avevo dei problemi con il blog, non per far la preziosa!
Adesso scrivo la ricetta, sia l'originale che le mie modifche, dopodichè...A voi la scelta!


una base di pasta per biscotto arrotolato oppure un disco di pan di Spagna, di 22 cm
adagiare su di un vassoio e rivestire il bordo con una striscia di cartoncino piuttosto alta.

per la meringa italiana
2 albumi
3 cl di acqua
100 gr di zucchero

per la gelatina
1 cuccihiaio di succo d'arancia
3 cucchiai di confettura di fragole

per la crema
350 gr di fragole
2 dl di panna da montare
3 tuorli
2 fogli di gelatina
25 gr di zucchero


Mettere a bagno i fogli di gelatina e una volta morbidi strizzarli. Frullare le fragole, passarle al setaccio,montare i tuorli con lo zucchero finchè non risultino chiari ed unirli alle fragole frullate e alla gelatina ammollata. Cuocere il tutto come una crema inglese,poi far raffreddare mescolando spesso.
In una casseruola far bollire lo zucchero con l'acqua e farlo sciogliere. Montare a neve fermissima gli albumi, e dopo versarvi sopra a filo lo sciroppo bollente continuando con le fruste sempre in movimento. Montare la panna ed aggiungerla alla crema di fragole, dopodichè aggiungere anche la meringa italiana. Versare il tutto sopra la base e far raffreddare bene in frigo.
Scaldare la confettura con il succo d'arancia e far intiepidire, poi versare sulla superficie della torta e porre in frigo a raffreddare.


di tutto questo l'unica cosa perfetta è la crema lle fragole.

Per la base uso un disco ricavato da una torta llo yogurt senza burro ma con l'olio di semi.
Per lo yogurt uso quello alle fragole senza pezzi della yomo, delicato e aromatico.
Bagno la base con del succo d'arancia, meglio se fresco.

Uso solo 2/3 della meringa italiana

per la copertura uso della gelatina di fragole ottenuta frullando fragole fresche:

frullare le fragole, aggiungere poco succo di limone e pochissimo zucchero, aggiungere gelatina in fogli e far bollire pochi minuti senza scurire lo zucchero. Per una resa ottimale sotto ogni punto di vista, conviene far bollire solo una parte del succo di fragole, dopodichè aggiungere la rimanenza.
Far raffreddare fino a che comincia a tirare poi ricoprire il dolce.



domenica, giugno 04, 2006

lavori in corso



sabato, giugno 03, 2006

soluzioni modello Cannella


Eh si carissima, come ti dicevo ad ogniuno la sua, grattugia e soluzione.
Questo piccolo gioiello mi evita di usare la formaggera classica da tavola, e soprattutto di ritrovarmi con antipatici rimasugli, eh si, perchè il Parmigiano, che io adoro, è ottima appena grattugiato, assolutamente freschissimo.
Questa grattugina è perfetta per resistenza e dimensioni. Ogni commensale la usa a piacimento direttamente come e quanto vuole, in assoluta freschezza. Punto.
Oggettino assolutamente amato e praticamente geniale!
Ciao Canny!




venerdì, giugno 02, 2006

crostata di frolla alle noci ed orzo con marmellata di mirtilli neri




così com'è, appena uscita dal forno, ancora adagiata sul foglio di carta antiaderente.
E' speciale, e quando lo dice un essere puntiglioso quanto me, potete crederci.

Provate!

per la frolla

gr 250 di farina
gr 125 di zucchero
gr 120 di burro
1 tuorlo d'uovo
gr 90 di noci sgusciate
3 cucchiai da minestra di orzo solubile tipo Orzoro
un pizzico di sale
un pizzico di ammoniaca per dolci

un vasetto di marmellata di mirtilli neri


tritare al mix le noci non proprio finissime, aggiungere al resto e preparare la frolla.
Far riposare in frigo una mezz'ora, foderare lo stampo con carta da forno e stendere la pasta preparando e decorando il bordo. Coprire con altra carta e foderare di fagioli secchi
Cuocere in forno circa 15 minuti a 190°, sfornare, aspettare due minuti, togliere la carta con i fagioli e stendere la marmellata. Cuocere per altri 10-15 minuti a 180°.
Attenzione a non far movimenti troppo bruschi nell'estrarre le crostate dal forno, la marmellata è pur sempre morbida finchè calda e rischia di sporcare di sporcare bordi .

E' semplicissima ed è un vero portento. L'ottimo sapore della frolla si accosta benissimo a quello dei mirtilli.
E se non avete l'orzo solubile in casa...Uscite a comprarlo!

Questa ricetta è tratta dal mensile A tavola di qualche anno fa ed è uno dei pochi dolci che amo ripetere via via, cosa rara per un tipo come me, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Come si fa a sapere quando è proprio cotta a puntino?
Ma dal profumo naturalmente!!!



sabato, maggio 27, 2006

crostata di crema e frutta




dopo una settimana di corsa e di più niente di meglio di un piccolo "ricostituente" a base di pasta frolla, friabile e croccantina, una buona dose di crema pasticcera e frutta fresca a volontà, ben spennellata di gelatina come a dovere.
Inutile dire che da sola ne ho mangiata quasi metà, eh si perchè va bene la dieta, va bene contenersi, ma davanti ad un simile spettacolo non ci son scuse che tengano.
Domani insalatina.




giovedì, maggio 18, 2006

rose di mela al profumo di lavanda



voi mi provocate...Ed io non resisto!

Sono le 11.30 passate e invece di dormire sono qui a postare questa ricetta di Paolo Moschini, pasticcere del Santini di Milano.

Su di un soffice disco di pan di Spagna uno strato di crema e rose composte con spicchi di mela, il tutto aromatizzato da spezie e fiori.

Questa è la versione al piatto. Tempo fa ho provato con un disco grande, una torta insomma, ed ho spolverato il centro, ma solo quello e non troppo, con del cacao, poco altrimenti l'effetto finale risulterebbe troppo pesante.
Per la ricetta completa dovrete aspettare fino a domani. Per quel poco che avevo in casa non è male, vero?


Ricetta

6 mele, 2 L d'acqua, qualche cucchiaio di zenzero, una stecca di cannella, un baccello di vaniglia, un cucchiaio di fiori di lavanda essiccati per uso alimentare.
Per la crema al mascarpone: 500 gr di crema pasticcera, 5oo gr di mascarpone, zucchero, 2 fogli di gelatina, 5o gr di calvados, 250 di panna montata, un pan di Spagna di 32 cm


Tagliare a fettine sottili le mele sbucciate. Portare a ebollizione l'acqua zuccherata e profumata con spezie e fiori. Scottare le mele nell'acqua alla lavanda, sgocciolarle e stenderle su una placca.
Lasciare raffreddare e tenere da parte il liquido con il quale si bagnerà il pan di Spagna.
Lavorare la crema pasticcera con il mascarpone e zuccherare. Unire la gelatina già ammollata in acqua fredda e sciolta nel Calvados caldo.
Incorporare la panna montata. Ricavare dal pan di Spagna 6 dischetti e bagnarli con il liquido lasciato da parte. Ricoprire con la crema e formare delle rose con le fettine delle mele.

Questa è la ricetta così come era pubblicata.
Qualche sera fa non avevo del pan di Spagna pronto così ho usato delle brioche tagliate in due come base.

Per le rose, che non sono un granchè in questa foto, anzi credo che le rifarò, per le rose dicevo ho provato a realizzarle in molti modi diversi e sono giunta alla conclusione che quello che personalmente preferisco è il seguente; uso mele verdi Granny Smith, che non ricordo se ho scritto bene, e compongo le rose prima di adagiarle sul dolce direttamente sulla placca del forno, le spolverizzo poi con zucchero bianco e le passo un attimo sotto il grill.
Uno dei motivi dell'effetto a metà è che l'altra sera avevo solo zucchero di canna bruno molto fino e non c'è stato verso di ottenere l'effetto desiderato, ma con il bianco riesce benissimo.
Si possono anche fiammeggiare con l'apposito utensile ma preferisco il forno perchè asciuga l'umidità in eccesso.
Detto così sembra una sciocchezza, in realtà è un bel gioco d'equilibrio, se non credte...Provate!








giovedì, maggio 11, 2006

torta di mele trecentesca




questa splendida torta modello Nonna Papera, fotografata direttamente prima dell'entrata in forno, nonchè prima di essere abbondantemente imbiancata di zucchero a velo, racchiude un ingrediente molto comune nelle nostre cucine, ma quasi mai usato come...Dolcificante.
Curiosi, vero?

Pensate che ho trovato questa ricettina niente male curiosando nel sito organizzato da docenti e studenti del politecnico di Milano; gran bel posticino!

qui la ricetta

spezie a parte, devo dire che l'uso delle cipolle per dolcificare non è niente male, provare per credere!

Un grazie speciale al prof. Gaburri


domenica, maggio 07, 2006

cannoli salati realizzati con la ricetta di Kiaretta




Seguendo la ricetta di Chiara ho ottenuto dei cannoncini friabili, li ho riempiti poi con della crema all'avocado e pomodori essiccati, al posto della mousse al prosciutto, così, per variare.
Un bel risultato estivo direi!

lunedì, maggio 01, 2006

ricotta in salsa d'arancia e coulis di pistacchi di Bronte





una ricetta di Enrico Pezzotti, con una presentazione allegra e colorata; a dire il vero molto colorata la mia, visto che le arance che avevo in casa avevano il succo di un bel rosso vivo anzichè un tenero arancione.
Questa è solo la prima idea copiata dal Gambero Rosso del corrente mese di maggio, ricettina tratta dall'allegato " a scuola con lo chef" per la precisone.
Molto buono il budino alla ricotta, le cialde invece le ho rifatte con la ricetta classica, anche se aromatizzate all'arancia come indicato, perchè le prime con lo zucchero di canna mi erano rimaste di dubbia consistenza, tradotto: mollicce e appiccicose. Ovviamente avrò sbagliato qualcosa, riproverò, ma quelle fotografate erano belle croccantine!


dosi per 4 persone

per i budini di ricotta

500 gr di ricotta di pecora molto asciutta
50 gr di panna liquida fresca
100 gr di zucchero
7 gr di colla di pesce

per le cialde

100 gr di zucchero
100 gr di zucchero scuro di canna
100 gr di burro fuso
75 di farina
75 di succo d'arancia
25 di succo di limone
1 cucchiaio di pistacchi di Bronte.

per la salsa d'arancia

2 arance
20 gr di zucchero
liquore Grand Marnier

per il coulis di pistacchi

70 gr di pistacchi di Bronte
59 gr di zucchero


setacciare la ricotta farla intiepidire a bagnomaria e amalgamarvi lo zucchero e la panna liquida. Portare il composto a 60° e unirvi la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Frullare e riempire 4 stampini cilindrici. Far rassodare in frigo 4 ore. Tagliare i pistacchi a lamelle. Amalgamare gli zuccheri con la farina, il burro fuso, il succo d'arancia e quello di lmone. Con il composto formare sul silpat quattro dischi di 4 cm di diametro
e distribuirvi un pizzico di lameelle di pistacchio. Cuocere in forno a 170° per 7 minuti.
Rimuovere le cialde con una spatola e farle raffreddare. Spremere le arance, raccolgiere il succo in un pentolino con lo zucchero e far ridurre a fuoco lento. Profumare la salsa con il liquore.
Scottare i pistacchi e spellarli. Cuocerli per 10 minuti con 100 gr d'acqua e 50 gr di zucchero. Frullare e passare al setaccio.
Sformare i budini e dividerli a metà in orizzontale. Racchiudere ogni metà tra due cialde. Allargare le salse sui piatti e disporre i budini sistemandoli in piedi.

Nella foto si vede che hanno usato in più anche una salsa al cioccolato per decorare il piatto.

quasi hr 18.00 di una sera di quasi estate

davanti alla palestra, sull'asfalto caldo, due canestri.
Un gruppo di 8 ragazzi dai 10 ai 20 anni; non fanno 2 squadre a dire il vero, ma giocano.
Dall'interno della palestra urla, applausi, qualche fischio. C'è la partita di basket, quella vera, con l'arbitro, il tabellone luminoso per segnare il punteggio ed un bel pubblico.
Fuori c'è ancora troppo sole ed un bel dislivello fra i giocatori, ma loro non sembrano farci troppo caso...Nell'insieme una bella confusione; si sente l'eco delle voci dei ragazzi, "di qua, di qua!", palleggio, passaggio, tiro...Canestro! Cavolo...Era uno dei piccoli!
Bell'insieme: più o meno 4 squadre fra dentro e fuori, ma difficile dire chi si diverta di più!

domenica, aprile 23, 2006

torta salata alle zucchine



siamo in tema di scampagnate, così non poteva mancare questa tortina.

Ricetta


stendere in una tortiera, coperta con carta forno, un velo di pasta da pizza.

Per il ripieno 500 gr di ricotta, 500 gr di zucchine novelle, 2 uova, una bella grattugiata di parmigiano, sale, pepe, origano, timo.

Rosolare in padella con un filo d'olio d'oliva le zucchine tagliate fini fini, insaporire poi con origano e timo, aggiungere sale e pepe, e unire poi alla ricotta mescolata al parmigiano e alle uova.
Assaggiare e regolare bene i sapori.
Versare l'impasto, ricoprire con un altro strato sottilissimo di pasta, chiudere i bordi, bucherellare qua e là; se vi piace ben colorita basta una spennellatina d'olio d'oliva in superficie e via in forno a 190° fino a che non sia pronta. Ci vorrà circa una mezz'oretta credo, della mia non so bene il tempo perchè l'avevo scordata nel forno...
Poi il profumino che aveva invaso la casa mi ha ricordato della sua esistenza!
Provate, ne vale la pena!




con il calduccio voglia di freschezza


una cornice di fette di caprino condite con olio d'oliva e abbondante tabasco, per un'insalatina arricchita di dadini di avocado condita con olio d'oliva e aceto balsamico.
Colorata e saporita

domenica, aprile 16, 2006

focaccia ligure




...o focaccia di Recco.

Questa specialità è semplicissima da realizzare anche in casa, ed è ottima gustata ben calda.

Consiste in un sottile strato di pasta da pizza farcito con ciuffi di stracchino, ricoperto poi con un secondo strato di pasta, bucherellato pizzicando la pasta sovrastante senza timori.
Un pizzico di sale, un filo d'olio d'oliva del migliore e via in forno finchè la pasta non è bella dorata.

A piacere una bella spolveratina di pepe nero appena grattugiato, dipende dai gusti!

Un unico suggerimento; lo stracchino è bene sceglierlo nel tipo più compatto, in questo caso rende meglio!

questi sono i cornetti realizzati con la ricetta di Tulip, con la Manitoba



















ho inserito entrambe le foto con le luci diverse così rendono bene l'idea.
Risultato...Buono...Ma non strepistoso, questo significa che riproverò.

"Qualcuno" disse tempo fa, riferendosi ai vini, che oggigiorno tutti possono farne di buoni, il difficile è farne di ottimi.

Giusto!!!

è direttamente proporzionale: mi piace per quanto mi fa male.



quanto ne ho assaggiato? Briciole...Sig!


giovedì, aprile 13, 2006

l' acacia dei codibugnoli



Da ragazzo mio padre mi portava spesso a caccia con lui, soprattutto nel pomeriggio, quando avevo pochi compiti da fare, ed insieme salivamo in macchina e ci recavamo al raduno dei tordi.
Non cercate però in questo libro racconti di stragi o mattanze.
La caccia è raccontata così come la intendo io, sportivamente, e spesso è messa in secondo piano da storie di vita vissuta, tragiche o a lieto fine che siano.

Giorgio Creatini

lunedì, aprile 10, 2006

biscotti ai corn flakes


cotti e mangiati!
Come avrei potuto resistere? Il problema è che, regalini a parte, ne sono rimasti ancora un piattino: riuscirò a lasciarli a domani? Mah...

E dato che oggi sono decisamente di buon umore eccovi la ricetta, questa è espressamente della sottoscritta, così se le dosi non vi piacciono, sapete con chi ve la dovete prendere|


dosi per le rosette

950 gr di farina
300 gr di zucchero
250 gr di burro
150 gr di mandorle pelate
300 gr di gocce di cioccolato o cioccolato fondente tagliato a scaglie grosse
1 busta di lievito per dolci
1 pizzico di sale
4 uova grandi e 3 tuorli
1 confezione di corn flakes al naturale, perfetti quelli coop perchè buoni e non si sbriciolano


in una ciotola molto grande mettere farina, zucchero, le mandorle tritate non troppo fini, il lievito e mescolare bene.
Aggiungere il burro morbido senza pressare, il sale, le gocce di cioccolato e mescolare bene.
Aggingere le uova, amalgamare il tutto e solo ora riunire bene l'impasto come una normale frolla.
Coprire e lasciar riposare 20 minuti fuori dal frigo.
Accendere il forno e portarlo a 185°.
In un'altra ciotola mettere i corn flakes e preparare i biscotti: fare delle palline, abbassarle leggermente e passarle nei fiocchi di cereali. Passaggio critico e perditempo. Bisogna infatti far attenzione a far aderire i fiocchi senza sbriciolarli, per questo è importante sciegliere quelli giusti, se poi come me quando vi servono non li trovate, (li avevano finiti!) ripiegate pure su un'altra marca, anche più costosa ma...
A questo punto mettere i biscotti in una teglia coperta da carta da forno e cuocere a 185° per 15/ 20 minuti cicrca.
Sono croccantissimi e irresistibili!
Attenzione però, la mia dose è piuttosto abbondante, fate due conti e magari, per provare, dimezzate le dosi.
Buon lavoro, e visto che sono quasi le due...Buona notte!






mercoledì, aprile 05, 2006

tre perchè per un blog: questo mezzo, questo argomento, questo nome


Meme suggerito dagli scribacchini.

Bene bene, mi piace, partiamo con l'intervista? Via!


Mezzo: internet, blogspot.

Uso moltissimo internet per lavoro, trovo sia uno strumento meraviglioso sul quale si potrebbe parlare per giorni riguardo usi, consumi, pro e contro. Come si può ben capire sono decisamente a fovore, e sentir dire che la rete e l'uso del p.c. in genere allontana le persone mi fa solo ridere.
Dai commenti siu blog emerge ovunque una voglia irrefrenabile di incontrare le persone dal vivo, di parlarsi, di conoscersi per vedere anche solo che volto hanno questi nostri interlocutori, con i quali condividiamo tante passioni.
Blogspot era l'accesso più logico, era su google, semplicemente, alle volte però...
Lo vorrei più spedito!


Argomento: cucina ma non solo!

Questo blog non è un diario!
Mai pensato in tal senso.
E' stato ideato ed aperto per puro divertimento.
Fino a due giorni prima neppure sapevo che esistessero i blog!
Poi una sera arriva il mio amore e mi dice " dai un'occhiatina al blog di Linus", non so come sono finita subito su qualcos'altro.
La sera dopo al telefono gli dico "sto guardando un blog dal titolo Momenti di vero godimento, vediamo se indovini..." e lui " conoscendoti, starai leggendo una ricetta di cucina!"
Era nato un'amore!


L'idea di partenza era di realizzarne uno di gruppo, partendo almeno in tre.
I soliti ritardatari alla fine si sono dileguati e per adesso il bloggettino è mio: stropicciato, strapazzato, in attesa che gli sia dedicato un pò più di tempo, ma intanto c'è!


Questo nome: che bella domanda, mi piace!

Rosso Fragola
solo l'ultimo dei nick culinari provati e rifiutati.
In fondo però mi sta proprio bene!
Rosso fragola sono delle piccole gomme da masticare senza zucchero che ho preso il vizio di usare per allentare lo stress di tanto in tanto, e per consolazione quando ho fame e vorrei addentare qualche cosa di dolce. Ci tengo a precisare che non mastico gomme di continuo e mentre sto parlando con altre persone, un'usanza decisamente poco carina!

Peso Piuma: e qui viene il bello!!!

La prima sera del mio girovagare ero rimasta affascinata dal blog di Fior di zucca ed altri simili, così parlando con il mio amore li ho indicati come dei pesi massimi, e lui ha risposto diretto, senza pensarci troppo, che al mondo c'è posto per tutti, pesi massimi e pesi piuma, perchè no?

Qui viene il bello, perchè poco tempo fa mi sono accorta di aver creato degli equivoci.
Proporsi in un ambiente in definitiva "nuovo", sia questo un posto di lavoro, un blog od altro,
in maniera non sfacciata , con una certa moderazione, non significa per questo sentirsi inferiori ad altri, nè volersi inserire in un determinato punto virtuale necessariamente al di sotto o al di sopra di qualcun altro.

Come titolo per questo blog mi piace, lieve e delicato: Peso Piuma
Ma capiterà di avere un pò più di tempo disponibile, e allora vedrete!!!


lunedì, aprile 03, 2006

più che primavera!



sabato, aprile 01, 2006

creme caramel, dosi e ricetta

Voglio descrivere questa ricetta così come mi è stata insegnata, in modo molto casalingo.

Si considera un uovo a porzione, freschissimo.
Per ogni uovo di taglia medio-grande
1 cucciaio da minestra colmo di zucchero
1 bicchiere da acqua tipo vecchi Bormioli, di latte, quasi pieno: tradotto 140 gr di latte
una bella fetta di scorza di limone, facendo attenzione ad usare solo la parte gialla.

zucchero semolato per il caramello.

Si può sciogliere lo zucchero in un polsonetto di rame, o in un pentolino, o direttamente nello stampo.
Si mette lo stampo sul fornello a fuoco non molto alto e ,meglio con l'aiuto di un mestolo di legno, si gira lo zucchero finchè comincia a sciogliere.
Di tanto in tanto conviene allontanare lo stampo dal fuoco perchè se il procedimento è semplice
lo è altrettanto bruciare il tutto.
Lo zucchero deve assumere una consistenza fluida ed un colore dorato tipo miele senza diventare nero, se fuma e brucia anche il dolce avrà un retrogusto amaro.
Vedrete che scostando per tempo il tutto dai fornelli lo zucchero continuerà a scurire ancora un pò.

La crema è semplicissima.
In un pentolino si fa spiccare il bollore ad un primo bicchiere di latte con la buccia del limone.
Secondo il mio gusto questo è sufficente, ma volendo evitare maggiormente l'odore dell'uovo si può usare al posto del limone, o in aggiunta dell' essenza di vaniglia in gocce, non la vaniglina in polvere, oppure tuffare nel latte caldo un pezzettino di baccello di vaniglia.
Con una frusta si girano bene le uova, lo zucchero, il latte, non dimenticando di aggiungere quello nel pentolino con gli aromi.
Si mette il tutto nello stampo sul caramello ormai tiepido, oppure in stampini individuali, e si mette a cuocere in forno a bagnomaria.
Il bagno deve avere un bollore appena spiccato.
Il dolce è cotto quando la superficie appare bruna, e al tatto anche l'interno è ben fermo.
Si fa raffreddare poi si ripone in frigo.
Al momento di servire si pone lo stampo di nuovo un attimo a bagno nell'acqua bollente così da staccare il tutto . Per il vassoio da portata è bene ricordare di scegliere un piatto con un leggero bordo rialzato per via del caramello.

Per a griglia che ho usato per guarnire, (forse un pò troppo grande!) basta usare del caramello tiepido e colarlo a filo sopra del marmo unto in precedenza o su della carta da forno, con l'aiuto di un cucchiaio. Spuzzare di mandorle tritate con il coltellone e pressare leggermente per far aderire.
Il caramello solidifica in fretta, se si vuole del caramello liquido da usare tipo sopra il gelato o la panna cotta, quando è tiepido ma non freddo va aggiunta pochissima acqua e mescolato bene.
Bisogna sempre far molta attenzione a non bruciarsi, lo zucchero cotto è micidiale!

Fatemi sapere.
Io ne vado matta!

venerdì, marzo 31, 2006

creme caramel con griglia di caramello e trito di mandorle.



servito così in porzioni singole è più comodo, nel senso che al secondo mi fermo!
Adoro questo dolce e ne mangerei a non finire, purchè sia realizzato senza polveri, usando semplicemente uova, latte e zucchero.


tagliolini agli asparagi


asparagini rigorosamente non raccolti dalla sottoscritta, perchè prima di vederne uno farei in tempo a morir di fame! Non c'è che dire, la mia affinità con la campagna ormai è proverbiale!



lunedì, marzo 27, 2006

un solo dubbio: e adesso quale vino potrei abbinare?
Niente da fare, il mio posto è in cucina, non in cantina!

domenica, marzo 26, 2006

e per festeggiare mille foglie di cioccolato con fragole e panna


e come dice Fiore, che te ne pare?
Ho sciolto il cioccolato a bagnomaria, l'ho steso in uno strato lungo e sottile ed una volta freddo con il coltellone ho tagliato dei quadrati. Il ripieno è di fragole, panna e qualche fogliolina di mentuccia. Semplice ma di effetto.
La ricetta l'ho sbirciata su Sale e Pepe di qualche tempo fa.
Non dimenticate di dare uno sguardo al post precedente!

hr. 16.00 la merenda


questa specialità mi è stata mostrata in tutta sorpresa, la sola cosa che sapevo era di non dovermi occupare dello spuntino pomeridiano.
Fette biscottate integrali spalmate di Philadelphia, debitamente decorate e...Fotografate!
Un capolavoro!
Con la pubblicazione siamo in ritardo esatto di una settimana.
Rispetto a ieri che era tutto bloccato non ho fatto assolutamente niente.
Oggi, finalmente funziona!
Postato da Mattia, 10 anni.



venerdì, marzo 24, 2006

venerdì sera, ed è ancora pioggia

ebbene si, un altro giorno di pioggia, a questo punto potrebbe bastare.
Dato che sono estremamente metereopatica aspetto in gloria un raggio di sole, ma questa sera l'umore è reso più nero dal mal funzionamento del mio blog.
Ci risiamo, direte voi, ma a dir la verità è sempre lo stesso problema di connessione che migliora solo a goccioline. La prima gocciolina ha finalmente accettato un template dove trascrivere l'HTML e poter rivedere quasi tutto, adesso la seconda gocciolina ha finalmente permesso di postare almeno due righe. Per le foto non se parla neppure.
Ho ancora quelle della settimana scorsa, ed una chicca domenicale molto dolce anche se non in senso culinario stavolta.
Andando avanti di questo passo forse fra un'altra settimana mi permetteranno di postarla.

giovedì, marzo 16, 2006

prima colazione meme...o quasi...



delle foto scattate alla prima colazione non se ne salva una, punto.
Detto questo voglio almeno postare l'immagine scattata un pomeriggio ma sempre molto ricorrente in casa nostra e, naturalmente, immancabile al mattino presto.
Signore e signori...Il caffè.

A dire il vero ne consumo ormai talmente in gran quantità da avere, la mattina al mio risveglio, ancora abbondanti tracce di quanto bevuto la sera prima.
No, non fa bene lo so, se poi si somma al thè assaporato nel corso della giornata...
Pensare che ho cominciato per pura necessità! Il caffè neppure mi piaceva; come spesso accade, ho finito per amarlo, strano ma vero!

giovedì, marzo 09, 2006

zuppa inglese




il più classico tra i dolci casalinghi, composto in un bicchiere così da poter assaporare sin dal primo sguardo gli strati delle creme, i biscotti inzuppati nell'alcremens, i canditi sminuzzati qua e là, e per finire, giusto per restare sul leggero, un ciuffo di panna con gocce di cioccolato e affini.
Considerando le porzioni alle quali sono abituata questo mi fa da pasto!
Ottimo ed esagerato, credo che una volta l'anno possa bastare!
Magari potevo andare un pochino più leggera con il liquore, ma quel colorino mi piace così tanto...



giovedì, marzo 02, 2006

ecco svelato l'arcano


















mousse di limoni in corolle di cialda con scorzette al cioccolato

limoni canditi con cuore di mele, mandorle, pistacchi e amaretti, ricoperti con crema al limone


vediamo se questa volta riuscirò a completarlo!
Siete stati tutti fantastici, davvero, anche per la pazienza questa sera!
Bravissimo Roberto, mousse e crema al posto del sorbetto perchè è ancora troppo freddo.
Vedete Kiaretta e Grissino, la crema non mancava...
Cannella, per i dolci seri, quelli divini veramente, dovrò aspettare di avere più tempo!
Tulip, le scorzette per guarnizione ci sono!
Rodocrosite passo a curiosare....

a più tardi per le ricette...

mercoledì, marzo 01, 2006

materia prima: in che cosa si tramuterà?Vediamo se indovinate!



domenica, febbraio 26, 2006

focaccia ripiena



in effetti la foto non ha una gran messa a fuoco, ma la riuscita è ottima.
Preparare della pasta da pizza e stendere un primo strato sottile in una teglia con carta da forno.
Per il ripieno si lessano delle patate, si passano con l'apposito utensile, si regola di sale, pepe,
peperoncino, e si uniscono dei porri tagliati a rondelle e rosolati in padella.
Per una buona riuscita è bene rosolare abbondantemente i porri e finire di cuocerli in qualche mestolo di brodo vegetale, lasciando il composto piuttosto "brodoso", così una volta aggiunto alle patate il tutto dovrà avere una consistenza molto morbida.
Si stende il ripieno ben freddo, e si copre con un'altro strato di pasta.
La pasta di copertura va spennellata con un' uovo leggermente sbattuto e "disegnata" e bucherellata con una forchetta.
Con la base di patate preparo ripieni con cavoletti, broccoli, funghi, peperoni.
Ci si può veramente sbizzarrire ed il risultato è buonissimo.

sabato, febbraio 25, 2006

pomeriggio "tranquillo" tra amici

doveva essere un tardo pomeriggio come tanti altri.
Dal forno usciva un profumino niente male!
Poi lei tira fuori quell'assurdo mensile da donnetta e commenta un sottotitolo.
APOCALISSE.

si possono amare davvero due persone contemporaneamente?

Ed è stato un finimondo. La cosa più strana non era il fatto che più persone avessero opinioni differenti, e lo credo bene, ma l' osservare tanto fervore per sostenere le proprie idee...
Non è che qualcuno si sia sentito punto sul vivo? O magari che un pò tutti gli esseri umani non corrispondano esattamente al modello ideale atto a soddisfare la pubblica morale?
Nel frattempo ho cotto delle focacce ripiene e sono venute speciali, domani pubblicherò foto e ricette, tempo permettendo, come sempre!

martedì, febbraio 21, 2006

meringata al caffè e rose di pasta di mandorle



questo dolcetto è buono, veloce e semplicissimo.
Le dosi sono in parti uguali, cioè tanta meringa per tanta panna da montare.
Si sbriciolano a pezzi non troppo piccoli le meringhe in una ciotola molto grande, con un mestolo sollevando bene dal basso verso l'alto si inumidiscono con del caffè freddo quanto basta, a seconda dei gusti dico io, meglio se decaffeinato così va bene anche per i bambini.
Dopo si unisce la panna montata ben ferma con un pochino di zucchero a velo, ma proprio poco. Si mette il tutto in uno stampo unico o in alcuni monodose, a scelta, dopo averli rivestiti di pellicola trasparente. Si fa riposare in freezer qualche ora e si decora a piacere.
Che cosa c'entrano le rose di marzapane? Niente credo, ma volevo provare a farle!

domenica, febbraio 19, 2006

gelatine per farcire e decorare

4gr di colla di pesce ogni 5oogr di spremuta d'arancia o succo di frutta.

Questa è la dose per le gelatine da copertura di bavaresi e dolcetti.
Si ammorbidisce la colla in acqua poi si porta ad ebollizione in metà liquido, si abbatte di temperatura aggiungendo il restante liquido e si lascia raffreddare, quando comincia a solidificare
si stende sul dolce racchiuso prima in un bordo di carta.
Dopo qualche ora, quando la gelatina è ben fredda si toglie delicatamente il bordo di carta e il gioco è fatto. Per gli stampi di cuoricini e simili si può aumentare un pochino la dose della colla.

Per le farciture si dicono gelatine le marmellate realizzate con il succo anzichè la polpa della frutta.
In genere le proporzioni nelle gelatine sono pari , cioè tanto zucchero per tanto peso del liquido, ma si può scendere di un paio d'etti, dipende dalla frutta, più del succo di limone.
Preferisco evitare l'uso della pectina in buste sia nelle gelatine che nelle marmellate, semmai aggiungo mele o pere che ne possiedono in gran quantità per natura.
Preparare marmellate e gelatine non è difficile, bisogna però far attenzione alla cottura dello zucchero che se caramella diventa scuro e si può dire addio ai bei colori brillanti della frutta.
Ciao a tutti!

sabato, febbraio 18, 2006

ricetta della treccia alle noci

Questa ricetta della treccia è tratta dal mensile "a tavola" di qualche anno fa.

per la pasta:
300gr farina
100gr burro
50gr zucchero
2 uova
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito di birra liofilizzato (ma io uso quello fresco in cubetti)
1 cucchiaino di sale
la scorza grattugiata di un limone
cardamomo o cannella

per il ripieno:
300gr noci sgusciate e tritate in modo grossolano
50gr zucchero
1 dl di latte (anche meno)
1 cucchiaio di miele
20gr burro
1 rosso d'uovo

in una ciotola sciogliere il lievito nel latte tiepido ed unire metà della farina, far riposare mezz'ora. Incorporare poi per primo il burro, dopo le uova e la restante farina. Regolarsi con eventuale altro latte se la pasta fosse troppo dura, o con farina se fosse troppo morbida.
Far lievitare bene 1 ora ( anche più se necessario)
Preparare il ripieno: portare a ebollizione il latte con burro e zucchero, unire poi fuori dal fuoco le noci tritate. Quando il composto sarà freddo unire il tuorlo ed il miele.
Quando la pasta sarà raddoppiata di volume, lavorarla per qualche minuto,poi stenderla in un rettangolo di circa 50 cm x 45 cm.
Dividerla in tre strisce di 15 x45 . Stendere il ripieno, ripiegare in tre rotoli molto delicatamente, e formare una treccia. Poggiare la treccia su carta da forno e far lievitare ancora. Spennellare con burro fuso e infornare a 190 ° per 40, 45 minuti. é meglio controllare costantemente il forno, io abbasso la temperatura subito dopo i primi 5 minuti, cuoce bene solo se piano piano e a forno più basso. Una volta sfornata spennellare con abbondante miele e servire tiepida. E' buonissima!



7 songs MeMe


1- smoke on the water - Deep Purple
2-the dark side of the moon - Pink Floyd
3- la favola mia- Renato Zero
4- Heroes-David Bowie
5-imagine- Jhon Lennon
6 - because the night - Patty Smith
7 my Lady- Roberto Vecchioni

martedì, febbraio 14, 2006

cuore di S. Valentino

un letto di frolla alle mandorle con sopra un primo strato di crema ganache al gianduia, un secondo di crema inglese al cointreau e chantilly, una copertura di cioccolato a scaglie e guarnizione di cuoricini di gelatina di lamponi; calorie a porzione? Qualche milione credo, ma per amore questo ed altro!



buon San Valentino!




domenica, febbraio 12, 2006

e visto che una ciliegia tira l'altra...

esageriamo!
eh si, perchè le crepes sono buone anche con ciocoolato e panna, ed anche con la marmellata di mirtilli...E perchè no? Con la gelatina di fragole fatta in casa la scorsa estate, quella rossa rossa appunto!

sabato sera

sabato sera piuttosto lavorativo; va bene anche così, non mi dispiace, in più ho deciso di concedere un piccolo strappo alla dieta, ( i famosi due chiletti post natalizi!).
E visto che Grissino ci parlva della Francia ecco qua delle ottime crepes suzette

treccia alle noci

questa buonissima trecciona è ripiena di un composto di miele e noci: speciale!

martedì, febbraio 07, 2006

mi fa impazzire!!!



e come si può non leggerlo?
questo mese allegato al mesile le Scienze c'è un libricino tratto dal meglio di Scientific American
dal titolo piuttosto impegnativo: Fisica Estrema- dall'energia negativa al teletrasporto quantistico.
La cosa più staordinaria è che praticamente è scritto in modo relativamente (ben detto) semplice, così che anche i comuni mortali possano avvicinarsi a sbirciare nei meandri dell'universo.
Dunque, vediamo un pò ...Se domani non piove verso le due quasi quasi faccio un salto in pineta e mi leggo il libricino...


che foto!!!

...non so se rendo l'idea... Più dolce di così ...

a proposito di libri, la lettura delle Cosmicomiche di Calvino procede bene, ed il papero commenta soddisfatto


martedì, gennaio 31, 2006

Baratti






sabato, gennaio 28, 2006





ma per le vie del borgo
dal ribollir de'tini
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar

G.Carducci

giovedì, gennaio 26, 2006